In realtà, a coniugare le due cose, non è soltanto la passione di chi scrive ma il forte richiamo che anche i cavalli, da sempre coadiutori degli uomini nelle loro attività rurali, esprimono.
Ed in particolare le razze qui trattate, Appaloosa, Paint e Quarter, rappresentano nel mondo equino quei cavalli forti, resistenti e a loro modo “rustici”, quindi più vicini ed adatti alle quotidiane attività dell'uomo.
QUARTER HORSE






Si pensa che la razza abbia avuto origine nelle colonie americane della Carolina e della Virginia nel secolo XVII. Veniva usata per correre su un rettilineo di circa un quarto di miglio (400m) e per una distanza così breve, era fondamentale una partenza scattante e il raggiungimento della massima velocità in un tempo brevissimo.
Ai fini di tale selezione vennero incrociate razze locali con il puro sangue inglese.
Ha avuto grande diffusione nei ranch, dove le sue caratteristiche lo rendono ideale per il lavoro dei mandriani ed è attualmente largamente utilizzato nei rodei e in altre esibizioni.
E' il cavallo ideale per il tempo libero: di ottimo carattere, robusto ed economico nel mantenimento. Docile ma vivace, versatile, forte ed energico, dotato di grande equilibrio psichico, consolidato ereditariamente tramite l'allevamento selettivo finalizzato a sviluppare eccellenti doti di affinità e di dimestichezza con l'uomo. Per quanto calmo e docile, il Quarter ha un elevato grado di nevrilità che si esprime quando è sollecitata l'azione (vedi gare di Barrel e Pole). Questa caratteristica, determinante per l'equitazione da tempo libero si spiega solo con l'allevamento selettivo ai fini del pesante lavoro quotidiano con i cowboy, al quale la razza è sottoposta da secoli.
Ha corpo relativamente corto e massiccio, muscolatura particolarmente evidente nel dorso e nella groppa, quarti posteriori possenti Le dimensioni medie variano da 1,47 a 1,57 m di altezza al garrese, ma possono arrivare anche a 1,65 m.
Il mantello può essere di qualunque colore ma uniforme. I pezzati non sono ammessi e i cavalli con marcature bianche non possono essere registrati nel Libro genealogico.
PAINT



Selezionato per la prima volta dagli indiani Comanches era da loro apprezzato prevalentemente per la sua vivacità, robustezza e agilità. In origine, come il Palomini, anche il Pinto veniva registrato come un colore piuttosto che una vera razza. Oggi, la definizione copre quattro diverse tipologie. Negli USA i Pinto vengono suddivisi in tre distinti registri:
L'American Paint Horse Registry per cavalli tipo Stock Horse, di discendenza Quarter o Purosangue. -
Il Pinto Registry per cavalli tipo Stock Horse, Hunter e sella. -
La Moroccan Spotted Horse Cooperative Association per cavalli ambiatori e discendenza Araba, Americano da Sella, Purosangue, Morgan, Tennessee Walking Horse e Hackney. .
Cavallo da sella e tiro leggero, particolarmente indicato per il galoppo, la sua versatilità lo rende idoneo a tutte le specialità equestri.
Cavallo di interesse internazionale.è diffuso in America e in Europa. L'allevamento di stalloni Paint è molto apprezzato nel nostro paese e negli ultimi anni l'Italia ha ottenuto, nell'ambito dei campionati americani di morfologia, ottimi risultati
Molto robusto, deve avere una testa ben proporzionata, a profilo rettilineo, con faccia larga e orecchie non piccole o affusolate, il collo deve essere muscoloso, il garrese rilevato, la groppa arrotondata e la coda ben attaccata e il torace ampio e profondo. Gli arti devono risultare solidi e muscolosi, piuttosto corti con articolazioni e tendini resistenti e infine zoccolo arrotondato.
APPALOOSA



I primi allevatori degli Appaloosa furono gli indiani Nez Percé (Nasi Forati). Una tribù pacifica che viveva nei territori dell'attuale Idaho, lungo le sponde del fiume Palouse, dal quale la razza stessa prende il nome. Selezionarono questa razza docile ed equilibrata ma dotata di forza e resistenza eccezionale. Verso la metà del secolo scorso però i rapporti dei Nez Percé con i bianchi si deteriorarono: a causa della presenza di alcuni giacimenti nel territorio della tribù.
I bianchi intimarono ai Nasi Forati di spostarsi immediatamente all'interno di una riserva senza considerare che, il rispetto della richiesta da parte degli indiani, avrebbe comportato l'attraversamento del fiume Snake River in piena primaverile. I cavalli più forti riuscirono a passare e a portare in salvo i componenti più deboli della tribù ed i loro beni ma gran parte della mandria ebbe la peggio.
Questo episodio scatenò l'ira degli indiani, fino ad allora pacifici, nei confronti dei bianchi. I più giovani si vendicarono ed in conseguenza di ciò la tribù dovette fuggire. Questo popolo non guerriero, con in testa Capo Giuseppe ed in sella ai loro Appaloosa percorse 2500 chilometri alla volta del Canada, tenendo testa all'esercito americano e sconfiggendolo per ben sei volte, fino a quando non dovette arrendersi alla superiorità numerica e militare degli americani.
Il manto degli Appaloosa può essere: Leopard (bianco con macchie scure); Snowflake(baio o scuro con macchie bianche); Solid (tinta unita). L'unico mantello non ammesso è quello albino.
Ed è strano perché sembra che la razza abbia avuto origine da una femmina albina appartenuta alla tribù Shoshoni ed affidata alle cure dei Nez Percé, che avrebbe partorito un puledro maschio.Dai successivi accoppiamenti dei due avrebbe avuto origine la razza.
Per esattezza cito alcune prestigiosissime genealogie utilizzate durante il mio percorso: Genuine Redskin, Little Peppy, Frosen Sailor.